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Home Flowers of wisdom
Flowers of wisdom

 
If there are obstacles, not 'the infinite

If you can count, not the stars

If you tremble or shake, and not 'a mountain

If increases or decreases, is not 'an ocean

If it passes over the bridges, not 'a river

If you can 'grasp, and not' the rainbow

Here are the parables of the six external perceptions

Milarepa



Scuola Arcana - 2018

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SCUOLA ARCANA

New-York, Genève, London

Gennaio 2018

Cari Studenti,

 

L’influenza del Capricorno ci accompagna nel Nuovo Anno, segnando la chiusura di un ciclo di sforzo e l’inizio di un altro. In previsione di questo, le ultime due lettere del 2017 della scuola hanno riguardato il collegamento tra questi due cicli e il delineamento della direzione del futuro lavoro di gruppo.

 

Nel mese di novembre abbiamo considerato come la tecnologia stia aiutando ad inaugurare la nuova era per mezzo della ‘elettrificazione’ del pianeta. Abbiamo anche notato che ciò sta portando l’umanità in stretto contatto con un vasto gruppo di vite deviche sul sentiero involutivo. L’attività di queste forze della ‘sub natura’ sta intensificando il richiamo magnetico della ‘vita della forma’, o ‘magnetismo animale’ come è definito. Questo è il fluido elettrico latente nel pianeta e in tutte le sue forme fisiche. Emozioni forti combinate ad un potente influsso di prana stimolano ogni aspetto del magnetismo animale. Questa stimolazione aumenta drammaticamente con l’avvento degli strumenti musicali alimentati elettricamente e la loro abilità di distorcere ed amplificare il suono naturale. Uno dei suoi  risultati è anche quello dei molti artisti dalla ‘personalità straripante’ che si esprimono per mezzo di tali strumenti, ottenendo adulazione su scala mondiale. Dove l’energia della mente è aggiunta al magnetismo animale si ha “una personalità magnetica, e ciò sia in senso buono che cattivo”, e oggi si ha un’ampia evidenza di questo, in modo particolare nel mondo della politica e del commercio.

 

Nel mese di dicembre i nostri pensieri si sono rivolti ad un gruppo di deva del fuoco che sono entrati bruscamente in contatto con la ‘vibrazione umana’, con il risultato della rapida crescita delle vaste reti di telecomunicazioni, che ora circondano il globo. Queste reti forniscono un simbolo intrigante della funzione del regno umano quale centro della gola del Logos planetario; e quanto l’umanità giungerà a realizzare ed accettare questa responsabilità, tanto il suono dell’amorevole scopo divino inizierà a risuonare per il mondo.

 

Tutto questo lascia prevedere una futura cooperazione dell’umanità con il regno dei deva. E, mentre questo configura una strada futura, un apprezzamento più pieno dell’attività dei deva da parte di coloro che hanno una mentalità esoterica, può aiutare a tracciare una via verso una collaborazione fra i due regni della natura. Affinché l’umanità adempia al suo ruolo di centro della gola planetario e trasmetta il suono che guiderà i deva nei piani del Logos di costruzione della forma, prima deve essere registrata dall’orecchio interno la musica soggettiva del Piano Divino. I ‘suoni’ dei deva inferiori trattengono gli esseri umani come prigionieri del pianeta, mentre sono i suoni dei deva evolutivi maggiori, che trasmettono le idee relative al Piano Divino e al servizio maggiore. Pertanto, discriminare tra i due richiede e giustifica uno sforzo sostenuto.

 

Tenendo presente questo, la nota chiave delle conferenze della Scuola Arcana di quest’anno sarà:

 

Si apprendano le regole con cui l’Armata della Voce opera entro i veli di maya;

quindi che quella Voce non sia più udita e che il gruppo avanzi nel Suono.

 

La nota chiave è un ibrido, che fonde parti della Regola X per singoli postulanti all’iniziazione e la regola corrispondente per l’iniziazione di gruppo. La Regola X per postulanti si riferisce al lavoro della “ricerca occulta, che devono compiere prima o poi tutti coloro che aspirano all’iniziazione. Sebbene sia pericoloso per chi non è iniziato interferire nell’evoluzione dei deva parallela a quella umana, pure è necessario e privo di pericolo cercare di conoscere i procedimenti usati dai costruttori e i metodi seguiti nel riprodurre dall’archetipo, attraverso l’eterico, quella che chiamiamo manifestazione fisica; i loro gruppi devono essere in qualche misura teoricamente conosciuti, e i suoni che li pongono in attività considerati.” 1

 

Nel ciclo del gruppo dei servitori mondiali, il 2018/19 è un anno di tensione ed espansione, e questo ne fa un periodo appropriato per sviluppare ulteriormente lo strumento del gruppo per un servizio ampliato. Proprio come le corde di uno strumento musicale, che devono essere mantenute in uno stato di tensione per produrre un suono armonioso, così la tensione del gruppo deve aumentare, per poter rendersi adatto a trasmettere i suoni che possono aiutare a liberare i prigionieri del pianeta. Con l’aumentare della tensione del gruppo, allora diviene operativa la controparte superiore della Regola X per discepoli e iniziati, permettendo alla ‘compagnia di fratelli’ di “avanzare entro il Suono … [conoscere] il significato dell’O.M. e … [udire] l’O.M. come è fatto risuonare da Colui Che, posto al centro della Camera del Consiglio del Signore, attende.”

 

Nell’unione illuminata di gruppo,

 

Il Gruppo Centrale

SCUOLA ARCANA

 

Power & Influence Bruce Lyon

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https://youtu.be/SgLAoh5ZGIg

 

ELECTRIFICATION OF THE PLANET Duane Carpenter

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ELECTRIFICATION OF THE PLANET

 

THE TIBETAN MASTER DJWHAL KHUL has pointed out in numerous of his works that the Hierarchy will make changes in the method of presentation of the ancient wisdom teachings when human nature has outgrown the older presentations of truth. We have also been told that after 1975 we will see a whole new presentation of the ancient wisdom teachings via the radio and that they will be revelatory in nature. Why 1975? One reason is the obvious impact that Shamballa had at that time.

Also, when Alice A. Bailey wrote this the radio was the most all-pervasive form of media. Radio was also the simplest and most affordable medium for the dissemination of information to large groups of people. Since 1975, the last 35 years have brought an exponential leap in the ability to disseminate the ancient wisdom teachings in new and creative ways through many channels and avenues.


The rise of mass communications, digital technology, fiber optics, satellite communication, and the internet, as well as the dynamics of modern audio-visual techniques, lend themselves to a whole new range of opportunities to present the ancient wisdom teachings inconceivable even as recently as 15 years ago. In the near future, the internet will offer training in group initiation to a much broader group of people who are ready and eager to participate in these new but ancient truths.

 

Initiation is a subjective process of integration, yet it ever has its material counterpart that takes place within the student's three lower bodies. The occultist knows the outer world of form is just an extension of this inner subjective life. Both the material and spiritual realms will one day be seen to be of equal importance, and both are needed to affect and change the whole person.

There is an esoteric side to all hierarchical impression that has a direct relationship to electricity, magnetism, and electromagnetic waves impinging on substance. It is a seventh ray Uranian response to the primary descent of fohat, which is a first ray force. The electrification of the planet and the spread of mass communications through electronic means may be part of the great externalization process in ways that are difficult to understand in the short term.

 

This unfoldment may be an initiatory response of our planetary Logos to even higher energy impacts that come from solar and cosmic sources. It has been proposed that the electrification of the planet as well as the development of these new electronic technologies are a direct representation of the Planets etheric body and constitution. All trained esotericist and occult student understand this etheric body underlies and connects everything in the universe into one common organism.

 

THE REVELATION OF NEW TEACHINGS that the Tibetan speaks of will not simply be communicated by additional technical information that is imparted through the written word. It will include an upgrade and etherialization of the very mediums through which these new Aquarian impulses are seeking to ground themselves on the physical plane.


For average humanity lost in a miasma of maya, glamour, and illusion, there may be a need to transform the actual physical environment in new and creative ways in order to better recognize and receive these new and higher impulses. The radio and the subsequent arrival of television were an exponential leap in the power of communication from the written word, just as digital technology and the high speed wireless communication are an exponential leap beyond radio and television.

 

Governo e Volontà TPS

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Governo e Volontà

In queste pagine abbiamo da sempre sostenuto che l’attività di Governo, energeticamente collegata al primo Raggio della Volontà/Potere, per assolvere al suo compito deve produrre Libertà. La mente concreta tuttavia stenta ad accogliere questo pensiero: siamo infatti abituati a percepire la volontà come un’imposizione che proviene dall’alto e che dunque sostanzialmente si sovrappone ai voleri minori, a discapito della libertà di ciascuno. Questo ‘sentimento’ si prova generalmente sia nei confronti dei nostri governi locali, nazionali o sovranazionali, sia quando pensiamo alla Volontà divina, cui tutti inevitabilmente sottostanno.

Occorre allora innanzi tutto chiarire quale sia la natura dell’energia del primo Raggio creativo di Volontà o Potere da cui il Governo trae vita. Lo facciamo riportando un brano sull’argomento tratto da “Astrologia Esoterica” di A.A. Bailey – pag. 597 ed. ingl. Ed. Nuova Era:

“Primo Raggio – Energia di Volere o Potere. E’ soprattutto connesso a quella volontà che vince la morte. Nondimeno è il Raggio del Distruttore. A questo riguardo vi ricordo che l’assunzione umana secondo cui il distruttore è la morte è un’opinione limitata ed erronea. Il primo Raggio distrugge la morte poiché questa non esiste in realtà; fa parte della grande Illusione; è una limitazione della coscienza umana soprattutto dovuta al cervello e non al cuore, per quanto vi sembri strano. In senso esattissimo è “una finzione dell’immaginazione”. Pensateci. L’eliminazione della morte e la distruzione della forma sono opera del primo Raggio, poiché invero elimina la negazione e inaugura la vera attività. E’ quell’energia che si può chiamare “incentivo divino”; è la vita nel seme che successivamente distrugge tutte le forme per consentire la realtà del frutto. Tale è la chiave del primo Raggio. E’ la Volontà che inizia. Per quanto concerne l’umanità, la sua massima realizzazione è l’iniziazione”.

Il retto governare non può dunque che favorire, ad ogni livello, l’inizio del processo di liberazione delle coscienze, ovvero l’iniziazione, che produce libertà distruggendo la grande Illusione.

Chi si candida al Governo deve perciò essere sufficientemente libero da non aver nulla da difendere perché interiormente non possiede nulla, e quindi ha tutto. Deve avere sempre le mani vuote, che gli vengono costantemente riempite; dona la propria libertà per servire: così si rende sempre più libero, liberando le coscienze.

L’autorità e l’autorevolezza di chi governa è commensurata al grado di adesione responsabile al Governo reale, a quel Centro ove il Volere di Dio è conosciutopreposto ad accogliere ed elaborare il Proposito planetario al fine di guidare i piccoli voleri degli uomini.

E’ chiaro che questi pensieri sono così estranei alla situazione odierna che coltivarli può sembrare sterile o di scarsa utilità. Eppure, se anche l’effettiva realizzazione di un cambio di orientamento di tale portata potesse manifestarsi in seno all’umanità soltanto fra centinaia o addirittura migliaia di anni, per chi costruisce il futuro ciò è irrilevante poiché quello che conta non è confrontarsi col tempo o la distanza (che non sono reali) ma fissare la direzione, che li trascende ed unisce all’infinito l’inizio alla fine. E questo è proprio il compito precipuo del governare.

E’ importante inoltre cominciare a seminare ora tali principi nello spazio mentale umano perché è adesso che si sono imposti alle nostre coscienze e perciò non può che essere questo il momento giusto.

Guardando per contro alla situazione dei governi attuali – e riferendoci a quelli democratici, che sono oggi i più diffusi e costituiscono un modello rispetto a quelli autoritari – essendo questi eletti ‘dal basso’, non possono che rappresentare la coscienza media degli elettori, ai quali gli aspiranti governanti si rivolgono, per lo più con slogan o informazioni parziali se non addirittura distorte, sollecitandone essenzialmente gli aspetti emotivi, denigrando gli avversari, promettendo ciò che non possono mantenere ed in particolare facendo leva sulle paure legate alla necessità di affrontare le situazioni nuove che si presentano a seguito del variare delle vicende locali e mondiali ed al conseguente timore di dover rinunciare a qualcosa rispetto a quanto acquisito.

La paura del nuovo è caratteristica peculiare delle personalità poco evolute, che sentono di dover difendere prima di tutto la propria posizione al centro del loro piccolo mondo: la loro identità, le loro conquiste, le prerogative o i possessi, e che eventualmente sono disposte a cambiare tutto per non cambiare nulla. Gli elettori medi quindi non cercano di eleggere i migliori ma coloro che promettono più vantaggi nell’immediato.

Il servizio di un governo elettivo inoltre, viene oggi generalmente svolto avendo come primo obiettivo la necessità di garantirsi la rielezione; di conseguenza, i governanti non hanno interesse a prospettare visioni o progettazioni di ampio respiro, che magari comporterebbero sacrifici nell’immediato, ma preferiscono semplicemente far fronte ai problemi più urgenti che via via si presentano e la cui soluzione (secondo gli onnipresenti sondaggi d’opinione) dia un maggior ritorno d’immagine.

Stando così le cose, è evidente che pensieri relativi alla possibilità di elevare la coscienza dei governati non possono trovare spazio. Questi peraltro, non avendo esempi luminosi in coloro che li governano e non abituati ad assumersi le proprie responsabilità, ovvero a collaborare al bene comune in conformità a chiare direttive, si aspettano sempre che qualcun altro risolva i loro problemi. Di conseguenza, quando ciò non avviene (il che è molto frequente), inveiscono contro coloro che essi stessi hanno eletto o si illudono di trovare soluzioni migliori seguendo altri richiami apparentemente più promettenti ma che sono dello stesso livello qualitativo.

Come se ne esce allora? Intanto teniamo conto del fatto che si sta formando nel mondo una base, ridotta ma crescente, di persone pensanti ed interiormente impegnate, non legate a partiti o movimenti ma che guardano al futuro e che sono disposte a consacrarsi al Servizio non solo sulla spinta di buoni sentimenti o idealismi, ma per Volontà di Bene. Dovranno poco alla volta riconoscersi, organizzarsi e pianificare l’azione comune, imparando l’arte del governare.

Il mondo nuovo comunque si costruisce a piccoli passi. E poiché un viaggio, per quanto lungo, inizia appunto dal primo passo, possiamo subito mettere in pratica un precetto operativo semplice : in ogni circostanza, anche quando non abbiamo le idee chiare su ciò che ci sta dinanzi, scegliamo sempre la via più alta, quella della liberazione e della Libertà. Da tale posizione elevata impariamo a governare noi stessi e di conseguenza il nostro ambiente, nonché a valutare le proposte di coloro che si presentano per essere eletti.

Ogni passo che compiamo verso l’alto è motivato dalla Volontà, che estrae dalle nebbie dell’illusione e distrugge la morte. Ad ogni passo l’orizzonte si amplia e la separatività si dissolve nell’unità universale. Il cammino verso l’alto conduce inevitabilmente alla vetta di Capricornus, che rappresenta quell’unico punto ove potenze solari e umane possono incontrarsi per collaborare a piani di sviluppo planetari.

Giunti in cima alla montagna ed appresa la lezione del governare, si apre dinanzi a noi la porta del grande Servizio e non si può che ridiscendere a valle, sospinti dalla Volontà, portando nel cuore la luce superna.

Allora crescono nuove ali e l’aria intorno, a notte, canta.

***

In queste pagine abbiamo da sempre sostenuto che l’attività di Governo, energeticamente collegata al primo Raggio della Volontà/Potere, per assolvere al suo compito deve produrre Libertà. La mente concreta tuttavia stenta ad accogliere questo pensiero: siamo infatti abituati a percepire la volontà come un’imposizione che proviene dall’alto e che dunque sostanzialmente si sovrappone ai voleri minori, a discapito della libertà di ciascuno. Questo ‘sentimento’ si prova generalmente sia nei confronti dei nostri governi locali, nazionali o sovranazionali, sia quando pensiamo alla Volontà divina, cui tutti inevitabilmente sottostanno.

Occorre allora innanzi tutto chiarire quale sia la natura dell’energia del primo Raggio creativo di Volontà o Potere da cui il Governo trae vita. Lo facciamo riportando un brano sull’argomento tratto da “Astrologia Esoterica” di A.A. Bailey – pag. 597 ed. ingl. Ed. Nuova Era:

“Primo Raggio – Energia di Volere o Potere. E’ soprattutto connesso a quella volontà che vince la morte. Nondimeno è il Raggio del Distruttore. A questo riguardo vi ricordo che l’assunzione umana secondo cui il distruttore è la morte è un’opinione limitata ed erronea. Il primo Raggio distrugge la morte poiché questa non esiste in realtà; fa parte della grande Illusione; è una limitazione della coscienza umana soprattutto dovuta al cervello e non al cuore, per quanto vi sembri strano. In senso esattissimo è “una finzione dell’immaginazione”. Pensateci. L’eliminazione della morte e la distruzione della forma sono opera del primo Raggio, poiché invero elimina la negazione e inaugura la vera attività. E’ quell’energia che si può chiamare “incentivo divino”; è la vita nel seme che successivamente distrugge tutte le forme per consentire la realtà del frutto. Tale è la chiave del primo Raggio. E’ la Volontà che inizia. Per quanto concerne l’umanità, la sua massima realizzazione è l’iniziazione”.

Il retto governare non può dunque che favorire, ad ogni livello, l’inizio del processo di liberazione delle coscienze, ovvero l’iniziazione, che produce libertà distruggendo la grande Illusione.

Chi si candida al Governo deve perciò essere sufficientemente libero da non aver nulla da difendere perché interiormente non possiede nulla, e quindi ha tutto. Deve avere sempre le mani vuote, che gli vengono costantemente riempite; dona la propria libertà per servire: così si rende sempre più libero, liberando le coscienze.

L’autorità e l’autorevolezza di chi governa è commensurata al grado di adesione responsabile al Governo reale, a quel Centro ove il Volere di Dio è conosciutopreposto ad accogliere ed elaborare il Proposito planetario al fine di guidare i piccoli voleri degli uomini.

E’ chiaro che questi pensieri sono così estranei alla situazione odierna che coltivarli può sembrare sterile o di scarsa utilità. Eppure, se anche l’effettiva realizzazione di un cambio di orientamento di tale portata potesse manifestarsi in seno all’umanità soltanto fra centinaia o addirittura migliaia di anni, per chi costruisce il futuro ciò è irrilevante poiché quello che conta non è confrontarsi col tempo o la distanza (che non sono reali) ma fissare la direzione, che li trascende ed unisce all’infinito l’inizio alla fine. E questo è proprio il compito precipuo del governare.

E’ importante inoltre cominciare a seminare ora tali principi nello spazio mentale umano perché è adesso che si sono imposti alle nostre coscienze e perciò non può che essere questo il momento giusto.

Guardando per contro alla situazione dei governi attuali – e riferendoci a quelli democratici, che sono oggi i più diffusi e costituiscono un modello rispetto a quelli autoritari – essendo questi eletti ‘dal basso’, non possono che rappresentare la coscienza media degli elettori, ai quali gli aspiranti governanti si rivolgono, per lo più con slogan o informazioni parziali se non addirittura distorte, sollecitandone essenzialmente gli aspetti emotivi, denigrando gli avversari, promettendo ciò che non possono mantenere ed in particolare facendo leva sulle paure legate alla necessità di affrontare le situazioni nuove che si presentano a seguito del variare delle vicende locali e mondiali ed al conseguente timore di dover rinunciare a qualcosa rispetto a quanto acquisito.

La paura del nuovo è caratteristica peculiare delle personalità poco evolute, che sentono di dover difendere prima di tutto la propria posizione al centro del loro piccolo mondo: la loro identità, le loro conquiste, le prerogative o i possessi, e che eventualmente sono disposte a cambiare tutto per non cambiare nulla. Gli elettori medi quindi non cercano di eleggere i migliori ma coloro che promettono più vantaggi nell’immediato.

Il servizio di un governo elettivo inoltre, viene oggi generalmente svolto avendo come primo obiettivo la necessità di garantirsi la rielezione; di conseguenza, i governanti non hanno interesse a prospettare visioni o progettazioni di ampio respiro, che magari comporterebbero sacrifici nell’immediato, ma preferiscono semplicemente far fronte ai problemi più urgenti che via via si presentano e la cui soluzione (secondo gli onnipresenti sondaggi d’opinione) dia un maggior ritorno d’immagine.

Stando così le cose, è evidente che pensieri relativi alla possibilità di elevare la coscienza dei governati non possono trovare spazio. Questi peraltro, non avendo esempi luminosi in coloro che li governano e non abituati ad assumersi le proprie responsabilità, ovvero a collaborare al bene comune in conformità a chiare direttive, si aspettano sempre che qualcun altro risolva i loro problemi. Di conseguenza, quando ciò non avviene (il che è molto frequente), inveiscono contro coloro che essi stessi hanno eletto o si illudono di trovare soluzioni migliori seguendo altri richiami apparentemente più promettenti ma che sono dello stesso livello qualitativo.

Come se ne esce allora? Intanto teniamo conto del fatto che si sta formando nel mondo una base, ridotta ma crescente, di persone pensanti ed interiormente impegnate, non legate a partiti o movimenti ma che guardano al futuro e che sono disposte a consacrarsi al Servizio non solo sulla spinta di buoni sentimenti o idealismi, ma per Volontà di Bene. Dovranno poco alla volta riconoscersi, organizzarsi e pianificare l’azione comune, imparando l’arte del governare.

Il mondo nuovo comunque si costruisce a piccoli passi. E poiché un viaggio, per quanto lungo, inizia appunto dal primo passo, possiamo subito mettere in pratica un precetto operativo semplice : in ogni circostanza, anche quando non abbiamo le idee chiare su ciò che ci sta dinanzi, scegliamo sempre la via più alta, quella della liberazione e della Libertà. Da tale posizione elevata impariamo a governare noi stessi e di conseguenza il nostro ambiente, nonché a valutare le proposte di coloro che si presentano per essere eletti.

Ogni passo che compiamo verso l’alto è motivato dalla Volontà, che estrae dalle nebbie dell’illusione e distrugge la morte. Ad ogni passo l’orizzonte si amplia e la separatività si dissolve nell’unità universale. Il cammino verso l’alto conduce inevitabilmente alla vetta di Capricornus, che rappresenta quell’unico punto ove potenze solari e umane possono incontrarsi per collaborare a piani di sviluppo planetari.

Giunti in cima alla montagna ed appresa la lezione del governare, si apre dinanzi a noi la porta del grande Servizio e non si può che ridiscendere a valle, sospinti dalla Volontà, portando nel cuore la luce superna.

Allora crescono nuove ali e l’aria intorno, a notte, canta.

***

 

I am your friend and my love for you goes deep. ...

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Today we remember him most for his reassuring letter to Countess Allagia Aldobrandeschi on Christmas Eve, 1513

I am your friend
and my love for you goes deep. 
There is nothing I can give you
which you have not got,
but there is much, very much
that while I cannot give it, 
you can take.

No heaven can come to us
unless our hearts find rest in today.
Take heaven!
No peace lies in the future 
which is not hidden
in this present little instant. 
Take peace!

The gloom of the world 
is but a shadow.
Behind it, 
yet within our reach
is joy. 
There is radiance and glory
in the darkness 
could we but see -
and to see we have only to look.
I beseech you to look!

Life is so generous a giver,
but we, judging its gifts
by the covering, 
cast them away as ugly,
or heavy or hard. 
Remove the covering
and you will find beneath it 
a living splendor, 
woven of love, 
by wisdom, with power.

Welcome it, grasp it, 
touch the angel's hand
that brings it to you.
Everything we call a trial,
a sorrow, or a duty, believe me,
that angel's hand
is there, 
the gift is there, and the wonder 
of an overshadowing presence. 
Our joys, too, be not 
content with them as joys. 
They, too, conceal diviner gifts.

Life is so full
of meaning and purpose,
so full of beauty
- beneath its covering -
that you will find earth
but cloaks your heaven.

Courage, then, to claim it, 
that is all. 
But courage you have, 
and the knowledge that 
we are all pilgrims together,
wending through 
unknown country, home.

And so, at this time,
I greet you. 
Not quite as the world
sends greetings,
but with profound esteem 
and with the prayer
that for you
now and forever,
the day breaks,
and the shadows flee away.

letter written by Fra Giovanni, 1513

 
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