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Vivere gli effetti del colore - TPS -

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Vivere gli effetti del colore (seconda parte)

In tale Data* è propizio seminare idee, formule e forme-pensiero attorno al tema della Guarigione.

“Anche nel bel mezzo delle attività vitali, l’organismo diviene acutamente sensitivo, specialmente ai suoni e ai colori.”

(Foglie del Giardino di Morya II – 119)

”Quindi, dico, felici sono quelli che capiscono il suono e il colore.” (Foglie del Giardino di Morya II – 108)

[Secondo la Scienza esoterica] l’energia [o Fuoco della Vita] produce moto, che produce suono, che produce [luce o] colore, e tutti convergono a produrre forme visibili, ma solide solo all’apparenza.

(…) A coloro che sanno e operano usando la chiaroveggenza e la chiarudienza è noto che tutta la materia risuona, pulsa e ha un suo colore.

(…) Il colore non è che la forma assunta da una forza di un certo tipo, quando questa si muove a un certo ritmo e la sua azione e il suo moto sono impediti o meno dalla materia attraverso cui agisce.

Gran parte dei grandi miti misterici e mistici si accentrerebbero sulla conoscenza di irradiazioni energetiche (aure), avvertibili anche dal campo magnetico individuale, [allorché raffinato a sufficienza per percepirle:] irraggiamenti capaci d’influenzare (esaltando o deprimendo) il “tono” psicofisico dell’essere umano, [iniziandolo a nuovi e superiori stati di coscienza]. 1

(…) Si sa che ciascuno vede le cose a modo suo. Si avanzano ipotesi sulle diverse strutture dell’occhio, ma non si tiene in conto che ciascuno vede attraverso la propria aura. Ciascuno infatti è avvolto dal proprio colore.

(…) Ogni essere umano può essere fatto per emettere un suono specifico; emettendolo si accende di un colore e la combinazione delle due vibrazioni indica una certa frequenza che è sua caratteristica.

(…) [Gran parte della medicina ufficiale metterebbe ancora in ridicolo una tale nozione, nonostante vi siano già “macchine” che rivelano le nostre identità di frequenza: eppure] le radiazioni [restano ancora] invisibili e non c’è testo di oculistica che ne faccia menzione. Eppure una scossa improvvisa può causare la cecità. La sordità e le anomalie degli altri sensi dipendono anche dal cuore, così come lo stato delle radiazioni in genere. Ciò significa, [secondo la nostra direzione di pensiero], che tutto ciò che emana dal cuore è riccamente policromo [e musicale].

(…) Tutti i colori emanano da un sola sorgente o da un solo colore primario (in questo sistema solare il raggio cosmico indaco che vela l’amore o saggezza cosmica) che si suddivide poi nei tre colori maggiori e quindi nei quattro minori, formando i sette colori dello spettro. Potete osservare il medesimo effetto nella vita dell’individuo, poiché sempre il macrocosmo influenza il microcosmo.

(…) Ogni singolo membro della famiglia umana appartiene all’uno o all’altro dei sette raggi; quindi in lui predomina un certo colore ed egli emette un certo suono [dominante, a seconda del livello evolutivo]; le gradazioni e le sfumature di colore e tonalità sono infinite.

Il suo colore primario è il raggio monadico [(l’aspetto Spirito)]  che si manifesta nei tre colori della Triade [spirituale (l’aspetto Anima umana, spirituale e divina)]  e nei quattro del Quaternario [(l’aspetto Personalità)].

Ogni raggio ha i propri raggi sussidiari che domina, agendo quale raggio sintetico. Questi sette raggi sono connessi ai colori dello spettro. Sono il rosso, il blu, il giallo, [l’indaco], l’arancio, il verde e il violetto.

Fra i colori [quali pigmenti], il rosso, il blu ed il giallo sono primari e irriducibili [(per la Luce sono l’arancio-rosso, il blu ed il verde)].

Sono i colori dei raggi maggiori:

  1. Volontà o Potere… Rosso
  2. Amore-Saggezza… Blu
  3. Intelligenza attiva… Giallo

Abbiamo poi i raggi sussidiari:

  1. Arancio.
  2. Verde.
  3. Violetto.

Vi è poi il raggio che li sintetizza tutti, ed è l’indaco.

[Per ulteriori approfondimenti sul colore-suono: Creare con il Suono e il Colore].

(…) Il Logos del nostro sistema si concentra sull’aspetto amore o blu. Questo, quale sintesi, si manifesta come indaco. L’argomento dei raggi e dei loro colori confonde il principiante. Non posso indicare che alcuni pensieri, e dall’accumularsi dei suggerimenti potrà poi scaturirne luce. Il nocciolo sta nella similarità di colore, che implica somiglianza di nota e di ritmo. Se dunque un uomo è sui raggi rosso e giallo, con il rosso quale primario, e incontra un altro uomo dei raggi blu e giallo, con somiglianza secondaria per il giallo, può esservi riconoscimento. Ma se un uomo sui raggi giallo e blu, con il giallo quale primario, incontra un fratello dei raggi giallo e rosso, il riconoscimento è reciproco e immediato, poiché il colore primario è il medesimo. Quando si capirà meglio questa causa fondamentale di associazione o dissociazione, i colori secondari saranno usati come terreno d’incontro, a reciproco vantaggio delle parti interessate.

(…) Come vi è stato detto, i colori che appaiono nell’aura di un selvaggio ed in quella di un uomo di medio sviluppo differiscono enormemente. Perché? Perché il primo si muove o vibra a bassa frequenza, mentre il secondo con rapidità molto accresciuta. L’uno ha un ritmo lento, pigro e pesante, l’altro pulsa e si muove ad una tremenda velocità permettendo così un rapido gioco del materiale di cui sono composti i suoi corpi.

(…) Dallo studio del colore (che è una forma dello studio della vibrazione) deriva la capacità di comprendere la vibrazione personale, di intonarla a quella egoica e in seguito sintonizzarla con quella del Maestro [interiore]. Uno dei metodi principali per effettuare questa sincronizzazione è la meditazione. Quando l’intelligenza afferra i fatti scientifici dell’argomento, ne deriva la loro utilizzazione per accrescere la vibrazione e il saggio sviluppo dei colori necessari.

“Nella formazione di gruppi a scopo di guarigione, in condizioni ideali si dovrebbe avere a capo del gruppo una persona dotata di coscienza causale, che possa curare ogni disturbo del corpo mentale e studiare l’allineamento di tutti i corpi con l’Ego.

Il gruppo includerà dunque:

  1. Una o più persone in grado di vedere per chiaroveggenza il corpo sottile delle emozioni.
  2. Un certo numero di persone che conoscano i rudimenti della legge di vibrazione e possano, con il potere del pensiero, applicare in modo preciso certe onde di colore per effettuare determinate cure ed ottenerne i risultati voluti grazie alla comprensione scientifica.
  3. Qualche membro del gruppo dovrà appartenere alla professione medica e opererà sul corpo fisico, sotto la direzione di chiaroveggenti coscienti. Egli studierà la resistenza del corpo, applicherà certe correnti, certi colori e vibrazioni che avranno un effetto fisico diretto; con la cooperazione di tutti i membri del gruppo si otterranno risultati degni del nome di miracoli.
  4. Nel gruppo vi sarà anche un certo numero di persone capaci di meditare in modo occulto e che, con il potere della loro meditazione, possano creare il necessario canale a imbuto per trasmettere le forze risanatrici del sé superiore e del Maestro.
  5. Inoltre, in ciascuno di questi gruppi vi saranno alcune persone in grado di annotare accuratamente tutto ciò che avviene, in modo da conservare memorie che serviranno da testi di studio per la nuova scuola di medicina.

Ho accennato ad un gruppo ideale. Per ora è cosa impossibile, ma un primo inizio si potrà tentare utilizzando ogni conoscenza e potere che possano possedere coloro che cercano di servire il genere umano e il Maestro.

Come avrete notato, i colori si applicheranno in due modi:

  1. Sui piani sottili, con il potere del pensiero.
  2. Mediante luci colorate applicate al corpo fisico.

Sul piano fisico verrà applicato il colore exoterico e su quello sottile l’esoterico. Fintanto che l’esoterico non diverrà l’exoterico, il lavoro sarà quindi per lo più nelle mani degli studiosi di occultismo operanti in gruppi organizzati, sotto esperta supervisione.

Chiedete a che punto questi gruppi possano ora cominciare a lavorare con il colore? Ciò che deve essere padroneggiato e compiuto è lo sviluppo della conoscenza necessaria dell’eterico, l’inculcare la costruzione di corpi puri e lo studio dell’effetto che i vari colori hanno sul fisico denso. Tutto questo finora è poco studiato. Si troverà che certi colori hanno un influsso definito su alcune malattie, curano certi disturbi nervosi, sradicano determinate tendenze nervose, tendono a costruire nuovi tessuti o a bruciare quelli corrotti. Sono tutti argomenti da studiare. Si possono fare esperimenti nel campo della vitalizzazione e della magnetizzazione, che comportano un’azione diretta sull’eterico, e di nuovo si scoprirà che ciò è celato nella legge di vibrazione e del colore. Più tardi potremo occuparci in dettaglio dell’opera di questi gruppi di guaritori, riuniti per meditare. Vorrei solo aggiungere che certi colori producono un preciso effetto, sebbene per ora non possa elencarne che tre, e solo in breve.

  1. L’arancio stimola l’azione del corpo eterico; elimina la congestione ed accresce il flusso di prana.
  2. Il rosa agisce sul sistema nervoso, tende a vitalizzare ed a rimuovere la depressione e i sintomi di debilitazione; accresce la volontà di vivere.
  3. Il verde ha un effetto di risanamento generale e può essere usato senza pericolo nei casi d’infiammazione o di febbre, ma è ancora quasi impossibile provvedere le condizioni adatte alla sua applicazione o pervenire alla sfumatura adeguata. È uno dei colori fondamentali che saranno usati per guarire il corpo fisico denso, essendo il colore della nota della Natura.” 2

Nel prossimo articolo (terza e ultima parte) continueremo con una serie di estratti sul Colore e sui suoi effetti sui “corpi” dell’uomo, ricercati nei libri dell’Agni Yoga e nei libri di A.A. Bailey.


Note
*Oggi, ad intervalli di 3 mesi, avviene la congiunzione eliocentrica tra MercurioPlutone, associati entrambi ai poteri riunificanti e taumaturgici (caduceo/antahkarana il primo, e forze di rigenerazione dopo la distruzione o morte delle forme obsolete il secondo).
[1] Castel del Monte, un punto d’energia – http://www.esonet.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1117
[2] A. A. Bailey, “Lettere sulla meditazione occulta” – 10 settembre 1920.

Riferimenti
Le parti contrassegnate con (…) sono estratte da:
– H.Roerich, Segni dell’Agni Yoga – AUM, 55
– A. A. Bailey, “Lettere sulla Meditazione Occulta“, Lettera VII, Colore e Suono, Collezione Lucis.
– Trattato dei 7 raggi – Psicologia Esoterica vol 1, 126 -127.

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